Come Vestirsi per una Gara di Dressage

Per partecipare ad una gara di dressage devi indossare la divisa regolamentare, nelle categorie più alte è consentito indossare il frac,e i militari possono mantenere la loro divisa.

In tutte le altre categorie dovrai indossare i pantaloni da equitazione bianchi, stivali al ginocchio neri, giacca lunga nera o blu regolamentare, camicia bianca, plastron bianco.

Gli uomini al posto del plastron utilizzano una cravatta bianca. Se sei minorenne devi indossare obbligatoriamente il kep, altrimenti puoi scegliere fra il kep ed il cappello. Devi obbligatoriamente portare guanti bianchi.

Se sei una donna devi raccogliere i capelli in una retina e fissare il plastron con una spilla. Ricorda che nella disciplina del dressage la precisione e l’eleganza del cavallo e del cavaliere sono fondamentali.

Quale Filtro Utilizzare nell’Estrattore

Ci hanno messo tempo, ma alla fine sono arrivati anche in Italia, stiamo parlando degli estrattori di succhi di ultima generazione da 40 giri al minuto. La nuovissima generazione, inoltre, detta la terza tra gli addetti ai lavori, presenta tra le sue caratteristiche principali, una notevole riduzione del prezzo rispetto al passato. Sono più facili da montare, ma anche da pulire e questo perché rispetto al passato presentano molti meno pezzi.

I vecchi estrattori a 80 giri, che sono ancora molto diffusi sul mercato, ma che ormai vengono considerati di una generazione passata, presentavano le alette del cestello, il cestello appunto, la coclea, il filtro, la rotellina e tanti altri pezzi, che prima o poi, per via dell’usura si sarebbero rotti. Sono in diminuzione anche i costi dei ricambi. Ad esempio, alcune aziende tra le più famose, offrono la parte principale anche a costi da 50-60 euro. Siamo certi che prima o poi arriveranno dalle nostre parti, speriamo più Prima che Poi, anche le parti di ricambio singole, come ad esempio la retina, che sarà disponibile anche nella configurazione a maglie larghe e con un costo praticamente dimezzato.

Per dettagli sulle caratteristiche dei modelli è possibile fare riferimento a questo sito sugli estrattori di succo, in questa guida ci soffermeremo invece sulla tipologia di filtri che ci sono sul mercato. Ci occuperemo dei costi, dalla bontà del materiale e di quale scegliere per il proprio estrattore di succo. Partiamo dal distinguere le due categorie, che sono: il filtro classico in plastica, che ha un costo più basso e il filtro in Ultem, molto più resistente, ma che in media costa il doppio di quello classico. Nonostante percentuali di rottura maggiore presente nei filtri classici, gli esperti continuano a preferire questi ultimi rispetto a quelli più resistenti in Ultem, perché?

Ci spiegano gli esperti che i filtri classici riescono a estrarre un succo “più buono” rispetto a quelli di nuova generazione. Se quindi siete in possesso di un vecchio modello di estrattore con filtro classico non vi struggete per sostituirlo con uno nuovo, le vostre papille gustative potrebbero notare la differenza nel sapore del succo. Quindi come fare per evitare che il nostro vecchio filtro possa rompersi ed essere costretti ad acquistarne uno nuovo? Semplice, segui questi pochi e semplici consigli.

Per esempio il sedano è un ingrediente da utilizzare solo al termine dell’estrazione del succo e non va mai messo assieme a tutto il resto, inoltre, va tagliato accuratamente e in pezzetti sufficientemente piccoli. Questa regola vale un po’ per tutta la frutta e la verdura che contengono molte fibre, ad esempio citiamo lo zenzero, il finocchio, il mango ecc. uno dei succhi più classici fatti in casa prevede l’utilizzo di insalata, mela, carota e sedano. Quando si estrae questo succo, bisogna farlo con un ingrediente alla volta ed esattamente nell’ordine che ti ho indicato, come vedi il sedano va messo alla fine.

Se però vuoi andare sul sicuro ed evitare che il filtro si possa rompere, allora lanciati a capofitto nell’acquisto di un filtro di ultima generazione in Ultem. In genere qualsiasi estrattore di succo venduto in Italia ha la possibilità di montarne uno, i ricambi sono facili da trovare, anche se per essi dovremo pagare qualcosina in più. Questi sono spesso disponibili con due tipologie di fori, quelli larghi e quelli stretti. Quelli con le maglie larghe sono adatti per estrarre marmellate, creme dense e passate di pomodoro, mentre quelli a maglia stretta sono indicati per i succhi più liquidi.

Come Educare un Bambino all’Indipendenza

Riuscire ad educare i figli all’indipendenza non è impresa facile.

Arriva sempre il momento in cui dover insegnare i figli ad essere indipendenti e a abituarsi a non dover sempre stare in contatto visivo coi genitori, soprattutto con la mamma, a cui tutti i bambini sono sempre naturalmente più legati.

Convincere il bambini a iniziare una vita autonoma, senza dover sempre chiedere l’intervento di un genitore, ma anzi essendo in grado di risolversi le loro piccole questioni in modo autonomo. E’ importante anche educare i propri figli all’autonomia ludica, ovvero a portare avanti i propri giochi in modo indipendente, senza la necessità di avere la guida di un genitore.

Risulta essere necessario accompagnare il bambino in questo processo di indipendenza, abituandolo alla nuova condizione in modo graduale, senza sottoporlo a inutili stress emotivi. Occorre che il genitore che solitamente gli sta più vicino, in genere la mamma, piano piano lo metta davanti alle situazioni di fatto compiuto, guidandolo a distanza e, se necessario, sostenendolo, ma solo dopo che il bambino ha provato a sbrigarsela da solo.

Per abituarlo, invece, a giocare da solo, è necessario che il genitore gli insegni dei giochi che non necessitano di un secondo elemento adulto, facendolo appassionare e spiegandogli i motivi per cui è meglio che lui impari anche a giocare da solo. Questo svilupperà nel bambino un suo senso di maturità, e responsabilità, che gli consentirà di accettare con maggiore serenità i cambiamenti.

Questo passaggio non deve essere fatto quando è troppo piccolo, ma verso i 3 o 4 anni, quando il bimbo inizia ad andare a scuola e a relazionarsi con i suoi coetanei: se il bambino vive una condizione di assoluta dipendenza dal genitore, potrebbe accusare dei sensi di inferiorità che ne possono minare la capacità di socializzare.

Come Abituare il Bambino a Dormire da Solo

Il bambino sta crescendo ed è giunta l’ora di farlo dormire da solo nella sua cameretta. Come fare? Ecco qualche consiglio.

Volete passare il bambino dalla vostra stanza alla cameretta? Non pensate di farlo da un giorno all’altro, il bambino ha bisogno di tempo per abituarsi alle novità che altrimenti lo spaventerebbero.

Questo vale soprattutto se deve arrivare un fratellino, in questo caso è importante che il bambino non associ il suo arrivo con lo spostamento, si sentirebbe spodestato e sarebbe geloso.

Coinvolgetelo nell’arredamento della cameretta, portatelo con voi a scegliere i mobili, deve capire che quella stanza sarà uno spazio solo per lui dove giocare e tenere i suoi oggetti.

Se per un qualsiasi motivo la stanza fosse già arredata comprate comunque qualche oggetto nuovo con lui, basta un poster, un tappeto, una lampada o un contenitore per i giocattoli.

Trasferite i giocattoli nella sua stanza, i suoi vestiti nell’armadio e lasciategli trascorrere del tempo nella nuova stanza durante il giorno, deve associarla a qualcosa di piacevole.

Fategli sentire che questo passaggio è una specie di promozione, sta diventando grande, per questo dategli qualche piccola responsabilità o incarico che lo faccia sentire grande.

Conservate le abitudini che lo aiutano ad addormentarsi, raccontategli una favola, tenetegli la mano, il bambino và comunque rassicurato, non potete farlo crescere all’improvviso.

Lo stesso discorso vale se è abituato a dormire con un peluche, una copertina o qualsiasi altro oggetto, spostateli nel nuovo letto lo aiuteranno a sentirlo più familiare.

Se durante la notte si sveglia e vi chiama spaventato, andate nella sua stanzetta e stategli vicino mentre si riaddormenta, non fate l’errore di portarlo nel vostro letto.

Al mattino lodatelo comunque perchè ha dormito da solo, non rimproveratelo e non ditegli ” ma allora sei ancora piccolo!” il bambino sentirebbe di avervi deluso e si mortificherebbe.

Se lo aiuta a sentirsi più sicuro, lasciategli pure accesa una piccola luce, non gli disturberà il sonno, ma lo aiuterà a sentirsi più sereno mentre si addormenta la sera.

Alle volte può aiutare un piccolo premio per la conquista fatta, potreste raccontargli che la prima notte che dorme da solo passa una fatina che gli lascerà un piccolo oggetto ( un libro, un giochino)

Non avvilitevi se il bambino impiegherà del tempo ad abituarsi, è normale. Rassicuratelo e fategli sempre sentire il vostro affetto e la vostra stima, il bambino vuole compiacervi e con il vostro sostegno prima o poi riuscirà a compiere questo passo.

Come Calcolare il Peso Forma

Il calcolo del peso forma è piuttosto semplice e si basa si alcuni parametri quali altezza, sesso, ed età. Più che di peso forma, in realtà, si parla di peso ideale, che più si avvicina ai canoni estetici attualmente seguiti. Raggiungere e mantenere il proprio peso ideale non è però soltanto una questione estetica, ma significa soprattutto proteggere l’organismo dalle tante malattie correlate come l’obesità, il diabete, le patologie cardiovascolari, ecc.

Calcolo peso forma
Il calcolo del peso forma è piuttosto semplice, basta, infatti, sottrarre all’altezza espressa in centimetri il valore di 100 (per l’uomo) o 104 (per la donna) meno il 5%. Ad esempio, se una donna è alta 165 cm, avrà un peso ideale di (165-104=61-5%=57,95).

Bisogna precisare che il valore ottenuto non considera altri fattori che sono comunque importanti per valutare se si è in sovrappeso o meno, quali la costituzione fisica, la presenza di masse muscolari, ecc.

Calcolo indice di massa corporea (IMC)
Il calcolo dell’indice di massa corporeo, permette di verificare se ci si trova in stato di normopeso, sovrappeso o obesità. Si tratta di una semplice formula matematica.

Peso: (1,7×1,7)
Per esempio, se una persona di 60 kg, e alta 1,65 cm ha un IMC di 20,76.

< 16 Magrezza grave 16-17 Magrezza moderata 17-18,5 Sottopeso 18,5-25 Normopeso 25-30 Sovrappeso 30-40 Obesità moderata >40 Obesità grave

Bisogna sapere che oggi sul mercato sono disponibili anche tipi di bilance, chiamate bilancia impedenziometrica, in grado di rilevare automaticamente questo tipo di informazione.
Indipendentemente dalle formule matematiche, più che porsi come obiettivo quello di raggiungere un valore preciso, è importante rientrare in una fascia di peso, anche perché tutto sommato la vera difficoltà non è perdere peso, ma mantenere a lungo il peso forma.