Come Ricavare un Alloggio in una Mansarda

In questa guida vi spiego come creare un piccolo alloggio in mansarda, per correggere zone e complementi d’arredo non adatti ad un ambiente di piccole dimensioni. Non vi propongo interventi radicali, anche perché non sono permessi se siete in affitto, ma soluzioni meno impegnative, anche se di grande effetto.

Per iniziare puoi creare un rialzo gradino, alto circa 15 cm, che interessi solo una parte del locale, in modo da ottenere due zone ben distinte. Sotto esso fai passare tutti i vari impianti e cavi TV che in genere ingombrano la casa. Adottando questo accorgimento non dovrai toccare le parti in muratura.

La seconda modifica è l’abbassamento del soffitto. Ovviamente quello del tuo locale deve essere abbastanza alto per permetterlo. Rivestilo successivamente con della carta da parati. Il ribassamento crea un ambiente di proporzioni più armoniose e nello stesso tempo lo fa apparire molto più ampio di quanto non lo sia in realtà.

Ora devi pensare a dipingere le pareti con un colore che dia luce nell’interno. Usa sia per le pareti che i soffitti di tutti gli ambienti un colore luminoso, ad esempio scegliendo il giallo oro. Per l’illuminazione artificiale, invece, puoi risolvere brillantemente con varie lampade a stelo, lampade da tavolo di design o a sospensione. La luce diretta e diffusa aumenterà ulteriormente il senso di calore della vostra casa.

Come Educare un Bambino all’Indipendenza

Riuscire ad educare i figli all’indipendenza non è impresa facile.

Arriva sempre il momento in cui dover insegnare i figli ad essere indipendenti e a abituarsi a non dover sempre stare in contatto visivo coi genitori, soprattutto con la mamma, a cui tutti i bambini sono sempre naturalmente più legati.

Convincere il bambini a iniziare una vita autonoma, senza dover sempre chiedere l’intervento di un genitore, ma anzi essendo in grado di risolversi le loro piccole questioni in modo autonomo. E’ importante anche educare i propri figli all’autonomia ludica, ovvero a portare avanti i propri giochi in modo indipendente, senza la necessità di avere la guida di un genitore.

Risulta essere necessario accompagnare il bambino in questo processo di indipendenza, abituandolo alla nuova condizione in modo graduale, senza sottoporlo a inutili stress emotivi. Occorre che il genitore che solitamente gli sta più vicino, in genere la mamma, piano piano lo metta davanti alle situazioni di fatto compiuto, guidandolo a distanza e, se necessario, sostenendolo, ma solo dopo che il bambino ha provato a sbrigarsela da solo.

Per abituarlo, invece, a giocare da solo, è necessario che il genitore gli insegni dei giochi che non necessitano di un secondo elemento adulto, facendolo appassionare e spiegandogli i motivi per cui è meglio che lui impari anche a giocare da solo. Questo svilupperà nel bambino un suo senso di maturità, e responsabilità, che gli consentirà di accettare con maggiore serenità i cambiamenti.

Questo passaggio non deve essere fatto quando è troppo piccolo, ma verso i 3 o 4 anni, quando il bimbo inizia ad andare a scuola e a relazionarsi con i suoi coetanei: se il bambino vive una condizione di assoluta dipendenza dal genitore, potrebbe accusare dei sensi di inferiorità che ne possono minare la capacità di socializzare.

Come Abituare il Bambino a Dormire da Solo

Il bambino sta crescendo ed è giunta l’ora di farlo dormire da solo nella sua cameretta. Come fare? Ecco qualche consiglio.

Volete passare il bambino dalla vostra stanza alla cameretta? Non pensate di farlo da un giorno all’altro, il bambino ha bisogno di tempo per abituarsi alle novità che altrimenti lo spaventerebbero.

Questo vale soprattutto se deve arrivare un fratellino, in questo caso è importante che il bambino non associ il suo arrivo con lo spostamento, si sentirebbe spodestato e sarebbe geloso.

Coinvolgetelo nell’arredamento della cameretta, portatelo con voi a scegliere i mobili, deve capire che quella stanza sarà uno spazio solo per lui dove giocare e tenere i suoi oggetti.

Se per un qualsiasi motivo la stanza fosse già arredata comprate comunque qualche oggetto nuovo con lui, basta un poster, un tappeto, una lampada o un contenitore per i giocattoli.

Trasferite i giocattoli nella sua stanza, i suoi vestiti nell’armadio e lasciategli trascorrere del tempo nella nuova stanza durante il giorno, deve associarla a qualcosa di piacevole.

Fategli sentire che questo passaggio è una specie di promozione, sta diventando grande, per questo dategli qualche piccola responsabilità o incarico che lo faccia sentire grande.

Conservate le abitudini che lo aiutano ad addormentarsi, raccontategli una favola, tenetegli la mano, il bambino và comunque rassicurato, non potete farlo crescere all’improvviso.

Lo stesso discorso vale se è abituato a dormire con un peluche, una copertina o qualsiasi altro oggetto, spostateli nel nuovo letto lo aiuteranno a sentirlo più familiare.

Se durante la notte si sveglia e vi chiama spaventato, andate nella sua stanzetta e stategli vicino mentre si riaddormenta, non fate l’errore di portarlo nel vostro letto.

Al mattino lodatelo comunque perchè ha dormito da solo, non rimproveratelo e non ditegli ” ma allora sei ancora piccolo!” il bambino sentirebbe di avervi deluso e si mortificherebbe.

Se lo aiuta a sentirsi più sicuro, lasciategli pure accesa una piccola luce, non gli disturberà il sonno, ma lo aiuterà a sentirsi più sereno mentre si addormenta la sera.

Alle volte può aiutare un piccolo premio per la conquista fatta, potreste raccontargli che la prima notte che dorme da solo passa una fatina che gli lascerà un piccolo oggetto ( un libro, un giochino)

Non avvilitevi se il bambino impiegherà del tempo ad abituarsi, è normale. Rassicuratelo e fategli sempre sentire il vostro affetto e la vostra stima, il bambino vuole compiacervi e con il vostro sostegno prima o poi riuscirà a compiere questo passo.

Come Calcolare il Peso Forma

Il calcolo del peso forma è piuttosto semplice e si basa si alcuni parametri quali altezza, sesso, ed età. Più che di peso forma, in realtà, si parla di peso ideale, che più si avvicina ai canoni estetici attualmente seguiti. Raggiungere e mantenere il proprio peso ideale non è però soltanto una questione estetica, ma significa soprattutto proteggere l’organismo dalle tante malattie correlate come l’obesità, il diabete, le patologie cardiovascolari, ecc.

Calcolo peso forma
Il calcolo del peso forma è piuttosto semplice, basta, infatti, sottrarre all’altezza espressa in centimetri il valore di 100 (per l’uomo) o 104 (per la donna) meno il 5%. Ad esempio, se una donna è alta 165 cm, avrà un peso ideale di (165-104=61-5%=57,95).

Bisogna precisare che il valore ottenuto non considera altri fattori che sono comunque importanti per valutare se si è in sovrappeso o meno, quali la costituzione fisica, la presenza di masse muscolari, ecc.

Calcolo indice di massa corporea (IMC)
Il calcolo dell’indice di massa corporeo, permette di verificare se ci si trova in stato di normopeso, sovrappeso o obesità. Si tratta di una semplice formula matematica.

Peso: (1,7×1,7)
Per esempio, se una persona di 60 kg, e alta 1,65 cm ha un IMC di 20,76.

< 16 Magrezza grave 16-17 Magrezza moderata 17-18,5 Sottopeso 18,5-25 Normopeso 25-30 Sovrappeso 30-40 Obesità moderata >40 Obesità grave

Bisogna sapere che oggi sul mercato sono disponibili anche tipi di bilance, chiamate bilancia impedenziometrica, in grado di rilevare automaticamente questo tipo di informazione.
Indipendentemente dalle formule matematiche, più che porsi come obiettivo quello di raggiungere un valore preciso, è importante rientrare in una fascia di peso, anche perché tutto sommato la vera difficoltà non è perdere peso, ma mantenere a lungo il peso forma.

Come Abituare i Bambini all’Ordine

Ogni volta che entrate nella sua stanzetta vi sembra un campo di battaglia? E che dire dei giochi sparpagliati in giro per la casa? Ecco qualche consiglio per superare il problema.

La prima regola è iniziare da piccolissimi a far capire al bambino che ogni cosa ha il suo posto e che questo è importante per trovare le cose quando le si vuole e per conservarle meglio.

Dategli il buon esempio, riponete sempre le cose quando le usate, il bambino deve apprendere con naturalezza ad essere ordinato, deve essere automatico come dormire e mangiare.

All’inizio potrete aiutarlo a riporre giochi e abiti, ma man mano che cresce dovete lasciarlo fare da solo, lo aiuta a essere più autonomo e alleggerisce voi da un’incombenza.

Per aiutare il bambino semplificate le cose dando al bambino posti precisi e diversi per gli oggetti. Il cesto per i giocattoli, la scatola per i colori, la libreria per i libri e i cassetti per gli abiti.

Siate inflessibili, una volta stabilita la regola che deve riporre lui le sue cose, o comunque quelle che usa, non lasciatevi intenerire dalle sue preghiere o dai suoi capricci.

I bambini sanno cogliere con abilità i nostri momenti di debolezza e sanno sfruttarli per ottenere quello che vogliono, se cediamo una volta lui tenterà sempre di sfuggire al compito.

Inoltre i bambini sono molto abitudinari, la routine li rassicura, più consolidate l’abitudine all’ordine più sarà facile ed automatico per lui mettere le cose al suo posto.