L’ora del tè

Lo spuntino pomeridiano è un altro nodo fondamentale di una corretta alimentazione equilibrata e sana. Abbiamo chiesto alla dottoressa Caterina Neviani medico sportivo e nutrizionista di aiutarci a capire come affrontare per il meglio l’ora del tè.

Dottoressa che differenze ci sono tra lo spuntino mattutino e quello pomeridiano?

“E’ necessario tener presente che la fascia pomeridiana è più lunga e bisogna consumare lo spuntino in modo intelligente. E’ possibile spezzarlo in due tempi oppure renderlo più sostanzioso e consumarlo a metà pomeriggio. La cosa peggiore che si possa fare è arrivare alla cena con eccessivo appetito.

Cucinare con la fame rischia di farci assaggiare in anticipo ogni preparazione del pasto serale. Una buona abitudine in ogni caso è tenersi un bel pinzimonio fresco già pulito in frigorifero da sgranocchiare durante la preparazione del pasto. Infatti la masticazione, soprattutto se impegnativa come nel caso di una carota o un finocchio crudi, va immediatamente a stimolare il senso di sazietà. Così ci evita di aprire il frigo ancora prima di sederci a tavola”.

Su cosa meglio orientarsi dunque?

“I centrifugati sono un validissimo spuntino pomeridiano, ma purtroppo non soddisfano a pieno il nostro palato. Tutto ciò che si beve (e che quindi è facilmente digeribile) ha questo inconveniente. Per ovviare il problema abbinare a un centrifugato fatto con 1 frutto e più verdure, una manciata di frutta secca o 4-5 quadratini di cioccolato fondente. Così il gusto è appagato e la linea salva.

Se si Parte con un po’ di idratazione comunque, non si sbaglia mai. Il tè/infuso/tisana hanno il vantaggio ti distendere lo stomaco e iniziare a stimolare il senso di sazietà. L’abbinamento potrebbe essere il classico pane/fette biscottate con marmellata per i più piccoli o una bella fetta di torta della nonna: magari un plumcake allo yogurt o una fetta di crostata. Tornare bambini con un bel frullato di frutta e latte è un altro ottimo modo per spezzare il pomeriggio”.

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E per chi lavora?

Per chi ha bisogno di una merenda rapida sul posto di lavoro, la frutta è scuramente la scelta migliore. In questo senso l’industria alimentare ci aiuta, fornendoci la frutta in pratici brick sotto forma di puree e mousse, facilmente trasportabili anche in borsetta. Il vantaggio rispetto al succo di frutta? La mancanza di zuccheri e conservanti che li rendono validi alleati della stabilità ponderale. Lo yogurt anche da bere è un’altra ottima soluzione, magari con l’aggiunta di frutta fresca. Ricordarsi solo che la quantità giornaliera consentita di latticini (latte, yogurt, formaggi) è di 1-2 porzioni al giorno. L’eccesso come tutte le cose gioca a nostro svantaggio, fornendoci un quantitativo superfluo di grassi nella nostra giornata alimentare. Ho già ricordato in precedenza che i grassi ci aiutano a controllare l’assorbimento degli zuccheri, per questo motivo possiamo abbinare frutta fresca con buccia a una manciata di frutta fresca. Ciò ci aiuterà a sentire il classico languorino pre cena molto più tardi rispetto al solito”.

 E le barrette commerciali?

“ I supermercati ormai sono colmi di barrette di cereali di ogni genere, sono un prodotto spezza fame interessante. Il segreto? Non annoiarsi con il solito gusto, sfruttare ciò che il mercato ci offre come barrette ai semi di lino, semi di sesamo, semi di zucca, quinoa e cioccolato, riso e bacche di goji. Se poi a queste aggiungo un bel frutto di stagione, magari a distanza di 1 ora dalla stessa, ho ottimizzato lo spuntino e coperto l’intera fascia pomeridiana”. 

E chi non ama il dolce ma preferisce sempre qualcosa di salato? Esistono delle alternative?

“Per chi il dolce non lo ama, un bel panino fresco con una bella fetta di prosciutto sgrassato o un velo di formaggio spalmabile, potrebbe rappresentare una merenda alternativa. Gli insaccati non sono da demonizzare purchè si rispettino alcune regole fondamentali. Scegliere un prodotto fresco e non conservato in busta, controllare le quantità (per una fetta di pane da 50g è sufficiente una fetta di prosciutto sgrassato da 30 g) , togliere sempre il grasso visibile dal salume. Poiché salumi e formaggi sono ricchi di sale e per questo contribuiscono alla nostra ritenzione idrica, è consigliabile abbinare al salume verdura cruda diuretica come finocchio o sedano oppure consumare la stessa sotto forma ti infuso o tisana drenante. Attenzione alle focaccine anche di panetteria , che ci ingannano per le loro dimensioni contenute, ricordarsi che contengono comunque strutto e per questo sono da limitare. Se proprio alla focaccia non possiamo rinunciare, chiediamola almeno con olio extra vergine di oliva  e magari nella versione integrale”.

 

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