La perfetta colazione

lA PERFETTA COLAZIONE

Si dice che la colazione sia il pasto più importante della giornata. Eppure per moltissime donne, indaffarate in mille attività è difficile consumare una sana ed equilibrata colazione. Forse, però, se sapessimo meglio che cosa mangiare non dovremmo improvvisare e rischiare ogni mattina di partire con il piede sbagliato. Per questo motivo abbiamo chiesto alla dottoressa Caterina Neviani, medico sportivo nutrizionista, qualche dritta generale su come muoverci nella scelta di cosa e quanto mangiare e bere la mattina.

Dottoressa perché è così importante fare una corretta colazione?

 “Il nostro corpo ha bisogno di un corretto fabbisogno energetico e un adeguato apporto calorico per sostenerci durante la giornata. La colazione dovrebbe rappresentare circa il 20% dell’apporto calorico totale della giornata. Le tempistiche di assunzione degli alimenti sono fondamentali per modulare il senso di sazietà e devi fare quindi bruschi calo glicemici. La notte serve per ricostituire le riserve energetiche esaurite durante la giornata. Saltando la colazione si va ad attingere proprio a quelle riserve ricostituite, vanificando il lavoro notturno”.

La mattina è un momento non facile per molte donne: la famiglia, la casa e il lavoro. Forse per questo la colazione è spesso improvvisata e frettolosa. O addirittura viene dimenticata…

“La fretta è una cattiva consigliera sempre, anche in abito nutrizionale, ma le donne si devono dividere tra mille attività ancora prima che inizi la vera e propria giornata lavorativa. A questo non possiamo porre rimedio. L’unica cosa che davvero possiamo fare è accorciare i tempi della preparazione. Come? Sapendo esattamente cosa mangiare, così da non doverci pensare troppo. Sapere come e cosa mangiare ci consente di sapere cosa tenere in casa e quindi cosa acquistare quando si fa la spesa. Un vantaggio per una donna impegnata. Nella stessa misura imparare a scegliere cosa mangiare quando si è fuori casa è forse ancora più importante per una donna che lavora”.

 

217_198_banner-visual-1024x461 (002)

Ci illumini dottoressa, molte di noi non hanno tante certezze:

“Sicuramente ci sono moltissime informazioni inesatte in ambito nutrizione e ci sarebbero moltissimi concetti da chiarire e certezze da far crollare. Proviamo a toccarne alcune in breve. Un esempio: i cornflakes (fiocchi di mais). Molte donne li ritengono una scelta non solo salutare, ma anche dietetica. Pensate che liberano il loro contenuto di glucosio nel sangue, due volte più velocemente della pasta, del miele, dei biscotti e del cioccolato (questo dipende dal processo di lavorazione industriale che subiscono). Sono una bomba di zuccheri che entra immediatamente in circolo e provoca l’insorgenza della fame non lontano dal pasto appena consumato. Meglio consumare cerali soffiati come riso, farro, orzo che sono meno manipolati dall’industria alimentare e godono di un indice glicemico più basso.

 E al bar… La brioches è vietata dottoressa?

“No assolutamente, ma meglio sceglierla vuota e integrale; è un alimento completo (contiene carboidrati, proteine e grassi). La facilità di digestione della brioches dipende sempre dal tipo di grasso utilizzato nell’impasto (margarina, burro, oli vegetali). La qualità della componente grassa della brioches o dei biscotti consumati modifica l’assorbimento degli zuccheri ed evita il rapido calo energetico di metà mattina. Attenzione anche alle brioches vegane ricche di grassi idrogenati

E poi il segreto è variare. Una mattina la brioches, la mattina successiva invece, scegliete una torta fatta in casa, molti bar ne hanno una discreta scelta”.

E tra salato e dolce. E’vero che è meglio mangiare un toast salato, invece che due biscotti?

“Dolce o salato non importa purchè combinato in modo intelligente. Ciò che dovete sempre guardare è il carico glicemico del mix alimentare. L’obbiettivo è evitare bruschi sbalzi di insulina che sono responsabili poi dell’ipoglicemia riflessa. Facciamo un facile confronto tra 3 tipi di colazione: 125 g di yogurt magro con miele e 30g di cornflakes – 150 ml di latte scremato con 1 cucchiaino di zucchero e 4 biscotti integrali – Fetta di pane di segale con un cucchiaio di olio e 1 uovo in camicia. Dal punto di vista delle kcal quasi si equivalgono. L’attenzione affinchè questo pasto sia salutare va posta su altri fattori. Ad esempio molti yogurt magri, spesso compensano il sapore con l’aggiunta di addensanti o dolcificanti di sintesi. Meglio quindi lo yogurt intero che con i suoi grassi va a modulare l’assorbimento degli zuccheri. Come ricordato sopra i cornflakes hanno un alto carico glicemico che non sono modulati dai grassi mancanti nel latte scremato. Per questo è consigliabile abbinarli al latte intero o parzialmente scremato. I biscotti, anche se integrali, spesso contengono sciroppo di glucosio-fruttosio, grassi idrogenati con il risultato di un indice glicemico medio-alto. Inoltre le prime due proposte contengono il doppio dei carboidrati rispetto all’ultima salata, ma questa contiene carboidrati lentamente assorbibile.  In alternativa all’uovo, che spesso può risultare di difficile digestione, è anche possibile inserire un paio di fette di prosciutto o ricotta; La cosa importante è evitare sempre la doppia proteina perché rallenta la digestione e sovraccarica gli organi deputati all’eliminazione delle scorie azotate. 

Molte donne senza caffè non carburano, però si dice faccia male?

“No, anche in questo caso, però, va assunto con consapevolezza. Il caffè è un vero e proprio alimento con qualità aromatiche, olfattive e gustative: contiene grassi 15%, proteine 10%, zuccheri 38% antiossidanti e minerali come il potassio, il tutto in 2 kcal. Dall’aroma del caffè si sprigionano 900 sostante chimiche con alto potere antiossidante. ma attenzione perché sono volatili e per questo bisogna berlo appena fatto. Stimola la digestione agendo sulla secrezione acida dello stomaco (questo è anche uno dei motivi per cui chi soffre di gastrite non dovrebbe berlo a digiuno); è un vasodilatatore e broncodilatatore; si può bere fino a 4 tazzine al giorno, riducile a 3 se non vuoi evitare l’ipereccitabilità”. 

E per chi non ama il caffe: cosa ne pensa di succhi di frutta, te e tisane?

“Facciamo un pò chiarezza. Il succo di frutta che si trova in commercio ha una % variabile di polpa di frutta e per il resto è acqua. Sulla carta sembra un alimento salutare, peccato che l’industria aggiunga zucchero e spesso anche sciroppo di glucosio e fruttosio al preparato di acqua e frutta. La frutta contiene già naturalmente zuccheri per cui, perché sovraccaricare la bevanda incrementando il suo indice glicemico. Succhi di frutta sì, ma senza l’aggiunta di zuccheri (purtroppo si trovano per ora solo biologici e a prezzi decisamente alti). Per tè e tisane via libera. Il tè verde in particolare è un vero toccasana di salute e benessere. Le tisane vanno benissimo, ma sarebbe bene conoscerle e capirle. Ogni infuso ha proprietà e caratteristiche differenti”.

Grazie dottoressa, avremo modo di approfondire più avanti il mondo delle tisane, che sappiamo stare a cuore a molte delle nostre lettrici.

 

 

La rubrica #bellasana dedicata al benessere vi aspetta la prossima settimana, sempre in compagnia della dottoressa Caterina Neviani che ci illustrerà i principi di una corretta idratazione.

Ancora Nessun Commento

I comment sono chiusi

  • Link diretti per l'acquisto dei capi
  • Codici Promozioni e Sconti
  • Linea Diretta con le Stylist
  • E...molto altro ancora!

e scopri tutti i VANTAGGI.

ENTRA NEL MONDO DI STILLY