Come Riconoscere i Nematodi

In questa guida vedremo come riconoscere i Nematodi. Questi sono un’importantissima classe di vermi, diffusa praticamente in tutto il mondo con oltre diecimila specie. Vedremo tutte le caratteristiche che presentano per riuscire a riconoscere questi animaletti.

I Nematodi, che costituiscono la classe più vasta di quel gruppo estremamente eterogeneo di animali comunemente indicati con il nome di vermi, sono nonostante l’aspetto insignificante, animali discretamente evoluti, e diffusi con varie specie in ogni genere di ambiente. Il corpo ha forma sottile e allungata.

Esternamente, il corpo è rivestito da una cuticola clastica prodtta dal tegumento epiteliale, che viene definito ipodermide, proprio perchè è ricoperto, dalla cuticola da esso stesso secreta. In molti casi la cuticola appare suddivisa in segmenti anulari; ciò però non deriva, da un’organizzazione in segmenti dell’anatomia interna.

I muscoli sono infatti disposti longitudinalmente, e così pure il sistema nervoso. Abbastanza complessa e sostanzialmente modificata a seconda dei gruppi è la struttura dell’apparato boccale, munito di organi atti alla prensione, mentre è più semplice la struttura del tubo digerente, che percorre il corpo in tutta la sua lunghezza.

Come Scegliere Metodo di Cottura

Cuocere i cibi serve non solo a dare un sapore più gustoso agli alimenti, ma risponde anche alla necessità di mantenere intatte le caratteristiche nutrizionali del prodotto, ed evitare che si formino delle sostanze che nuocciano a questo equilibrio. Infatti, è possibile che la temperatura, l’umidità, l’esposizione a fonti luminose o il contatto con l’aria mutino le proprietà dell’alimento, ed abbiano come effetto la perdita di vitamine e Sali minerali, molto importanti per una corretta alimentazione. Leggi la guida per conoscerne caratteristiche, tipologie, e come cucinare gli alimenti in modo sano per tutta la famiglia.

A cosa serve la cottura
Sostanzialmente, non solo la cottura serve a gustare il prodotto nel pieno del suo apporto nutritivo, ma grazie a questo passaggio i cibi vengono metabolizzati meglio e , in qualche modo, “disinfettati”, proprio perché a crudo vi possono essere non solo microbi, ma anche elementi che non giovano alla nutrizione. Tuttavia occorre non esagerare: certi cibi possono tranquillamente essere consumati a crudo, anzi, sbagliare il tipo di cottura può determinare la nascita di sostanze nocive ( si pensi alle bruciature creati se i cibi vengono troppo cotti), oppure scatenare reazioni chimiche a causa delle quali l’alimento perde gran parte del suo apporto vitaminico. Inoltre alcuni tipi di cottura ( come la frittura, o in generale una cucina troppo ricca di condimenti) non aiuta senz’altro la salute.

Prodotti di origine animale
Generalmente siamo abituati a mangiare questi alimenti cotti: ebbene possiamo scegliere il metodo di cottura adatto a minimizzare le perdite di sostanze positive per il nostro organismo. Infatti alcune vitamine si disperdono durante questa fase:
per quel che riguarda la vitamina B1 (cereali, carni suine), sarebbe preferibile una cottura in forno, in un contenitore chiuso con il coperchio (brasato): infatti se il cibo viene fritto o arrostito si disperde quasi totalmente, al contrario se cucinato nel primo modo rimane presente per circa il 50%;
la vitamina B2 (interiora, formaggi) è perfettamente stabile nel caso il cibo sia cotto in forno;
la vitamina che invece è incompatibile con una cottura in acqua è la B3 (carni bianche, pesce9, che però regge bene con altri metodi (forno, brace..);
evitare poi di bollire i cibi che contengono la vitamina B5 (uova), preferendo metodi alternativi.
Tutto ciò può esemplificare quanto siano diverse le reazioni dei vari principi nutritivi e come sia importante adattare ad ognuno il corretto modo di cucinare gli alimenti. Le vitamine del gruppo A possono tranquillamente essere sottoposte a tutti i metodi di cottura senza subire alterazioni, fatta sola eccezione per la frittura, poiché a causa del calore intenso provoca la diminuzione di vitamine liposolubili. Non è banale sottolineare che, se cotti a temperature molto alte, il grasso presente nei cibi dà vita a processi di ossidazione e alla produzione di elementi tossici (come l’acreolina, che danneggia fegato e stomaco). I Sali minerali invece non si perdono con la cottura, a patto che questa non sia in acqua (e in questo caso si consiglia infatti di recuperare il brodo di cottura, affinchè i Sali così dispersi vengano comunque recuperati. Le proteine grazie alla cottura risultano più facilmente metabolizzabili, anche se è meglio non esagerare per non rischiare di ridurre l’apporto di sostanze importanti come gli amminoacidi essenziali.

Prodotti di origine vegetale
Per questo tipo id cibi, molte volte nella pulitura si eliminano parti come foglie e bucce, sono proprio queste però le parti più ricche e sostanziose. È stato calcolato che quasi la totalità di elementi nutritivi e preziosi si perdono in questo modo, e quindi si riduce al massimo l’apporto di questi cibi che sarebbe anzi assai elevato. Se poi consideriamo che cucinati questi cibi di per sé si impoveriscono, capiamo bene che la frase “frutta e verdura fanno bene” diventa difficilmente provabile.
In particolare si può stimare che la vitamina C diminuisce a mano a mano che si allunga il tempo tra la raccolta e la consumazione. Il metodo di cottura che poi aggrava ulteriormente la situazione è quello in acqua: per ovviare si può allora preferire cucinare a vapore questi cibi, cosa possibile utilizzando una vaporiera come queste, eventualmente anche a temperature molto alte, così da limitare i tempi di cottura e mantenendo stabile l’apporto di vitamine e Sali minerali. Anche il microonde si rivela un buon compromesso, consentendo addirittura di consumare il cibo con proprietà nutritive inalterate.
Se è possibile poi, sarebbe meglio utilizzare pentole in acciaio inox o pirex, che rispetto alle equivalenti in altro materiale ( rame, alluminio, ceramica etc) consentono di mantenere la vitamina E ed evitano l’ossidazione dei vegetali. Ricordate sempre di
-mantenere gli alimenti al fresco, evitando di esporli in maniera diretta alla luce;
-stare attenti a preservare l’integrità anche estetica dei cibi: ammaccature e raggrinzimenti sono infatti sintomo di perdita di vitamine e Sali minerali;
-sciacquare velocemente i cibi sott’acqua ( soprattutto gli ortaggi e la frutta) prima di consumarli;
-evitare di tagliare troppo le verdure: infatti in questo modo rompiamo anche le molecole dei principi nutritivi in esse contenuti;
-se la cottura è in acqua, aspettiamo che questa sia già arrivata ad ebollizione per introdurre l’alimento, così da ridurre il tempo di cottura e di esposizione al calore;
-non esagerare con la cottura in acqua, e ridurne anche la quantità usata per cucinare;
-evitare tempi prolungati di cottura;
-ricordate inoltre che l’utilizzo di bicarbonato di sodio per trattare frutta e verdura velocizza l’ossidazione degli alimenti.

La cottura è quindi importante.

Come Riconoscere i Lemmi

I lemmi, o anche i lemmings, sono dei particolari tipi di roditori che vivono nelle zone più fredde del pianeta, infatti, sono definiti anche roditori artici. In questa guida ci sono diverse informazioni su come riconoscere i lemmi. Di seguito sono elencate le caratteristiche fisiche, l’habitat e le abitudini.

Caratteristiche fisiche. I lemmi hanno una statura molto piccola e sono molto veloci. Per quanto riguarda il loro peso,possono raggiungere il valore di ben 4 kg. Parlando invece della loro lunghezza, sappi che quest’ultima può arrivare fino a 40 cm. Hanno un pelo molto folto e lungo, con una coda molto piccola.

Ambiente. I lemmi vivono in zone in cui sono presenti temperature molto basse. In genere è possibile trovare questi animali nella tundra bioma, quindi nelle zone della terra in cui è presente una fascia climatica che ne consenta la crescita, come nell’estremo nord della Russia, nel nord del Canada e nelle zone più settentrionali della penisola scandinava.

Comportamento. I lemmi sono animali erbivori, che mangiano radici, bulbi, foglie e germogli. Sappi che i lemmi non vanno mai in letargo durante il periodo invernale. Invece di andare in letargo vanno alla ricerca di cibo, nutrendosi, nel frattempo, del cibo che hanno immagazzinato durante l’estate. Questi sono animali solitari che si incontrano soltanto per l’accoppiamento producendo una prole molto numerosa.

Come Scegliere un Pigiama da Uomo Estivo

Quando si sceglie un pigiama estivo da uomo, ma anche un qualsiasi altro pigiama, quello che occorre tener presente è il comfort offerto dal pigiama stesso.

Leggi la guida per conoscerne caratteristiche, tipologie, materiali e come scegliere il modello di pigiama da uomo per l’estate in base a criteri di qualità, prezzo e corretta informazione per il consumatore.

Per quanto concerne il materiale del pigiama potete scegliere tra diversi tessuti: il cotone, il lino e la seta. Se amate il classico pigiama, allora è preferibile sceglierlo in cotone. Se, invece, ne preferite uno un po’ più raffinato ed elegante, meglio optare per lino o ancora meglio per la seta. Quel che conta è che lo compriate sempre di qualità, a tal fine è consigliabile prima di acquistare il pigiama che tocchiate il tessuto e vi accertiate che non dia fastidio alla pelle. Inoltre, potete scegliere tra diversi modelli di pigiami estivi, tra cui quello con bottoni o con semplice maglia.

Il pigiama può avere pantaloni lunghi o corti, la scelta dipende da noi, anche se solitamente i pantaloni corti sono preferibili durante il periodo estivo mentre quelli lunghi d’inverno. Anche in questo caso, la scelta deve privilegiare pigiami di qualità, che non facciano sudare, ma che al contrario siano in grado di conservarci al caldo nel caso in cui la temperatura dovesse abbassarsi.

Come Scegliere Camicia da Uomo

L’uomo che deve apparire elegante ha ben poche scelte davanti a sé. Se in ufficio avete una policy dress piuttosto rigida, o dovete partecipare ad eventi ufficiali, la giacca e la camicia per voi saranno d’obbligo.

Anche gli accessori rendono moltissimo nell’abbigliamento formale: basta pensare ai cappelli, cravatte, o addirittura dei gemelli da applicare ai polsi. La scelta della camicia però è un tema abbastanza delicato, sul quale si rischia sempre di fare qualche scivolone. Per aiutarvi a districarvi tra eleganza e bon ton, partiamo col dire che, in una serata formale o per una cerimonia, la scelta di una camicia bianca è senza dubbio ineccepibile. Nonostante pecchi di “anonimato e banalità”, il bianco viene ancora privilegiato, specie in occasioni come colloqui di lavoro, congressi, o serate in cui si ha l’obbligo del vestito ( come ad esempio, nei teatri più importanti, o per una prima nazionale, etc..).

Attenzione però a non rovinare un classico impeccabile nel più mostruoso degli orrori: è fondamentale che il tessuto della camicia non sia trasparente, onde evitare di scorgere l’intimo: nessuno stilista potrebbe mai perdonarvelo! Accertatevi quindi che il cotone sia di una buona consistenza prima di acquistare la camicia.

Se volete apparire eleganti, ma non siete costretti da particolari formalismi, potete anche orientarvi su una camicia colorata. Si consigliano delle tinte pastello, mentre se il monocromatico non vi piace, ricordate di non esagerare con decorazioni e simmetrie: delle linee leggere basteranno a spezzare la monotonia, senza farvi apparire fuori posto.

Non sottovalutate neppure la misura: se siete abituati a comprare le vostre camicie basandovi esclusivamente sulla circonferenza del collo, ricordatevi d’ora in poi di controllare anche la lunghezza delle maniche. Queste, infatti, dovranno essere leggermente più lunghe rispetto alla giacca, così che eventuali gemelli possano vedersi per rendere più elegante l’abbigliamento. Proprio i bottoni sono un altro punto da tenere a mente. A meno di non voler suscitare lo scalpore degli amanti del bon ton, è meglio che tutti i bottoni siano perfettamente allacciati. Non tralasciatene nessuno: né quelli a bordo del colletto, né quelli sulla manica, specie se sono più di uno.