Quali sono i Benefici dell’Ellittica

Ti sei mai chiesto perché sempre più persone decidono di acquistare una ellittica come attrezzo ginnico? Non è certo per una questione di moda. La vera ragione è rappresentata dai tanti benefici che il suo uso comporta, tanto è vero che non solo l’ellittica è sempre più diffusa nelle case ma anche nelle palestre.

Prima dell’exploit delle ellittiche, gli appassionati di home fitness compravano il classico tapis roulant e la ancora più classica cyclette. Si tratta certamente di due buoni attrezzi per tenersi in forma ma utilizzandoli, lavora un numero abbastanza limitato di muscoli e diciamocelo, l’allenamento è abbastanza monotono: o corri o pedali. Punto, non c’è possibilità di variare.

La cosa che interessa tutti, è bruciare calorie e l’ellittica permette di bruciarne parecchie, al netto di fattori determinanti quali il metabolismo, il livello d’intensità, l’età ecc.

Con l’ellittica non avrai il problema che si presenta con il tapis roulant e con la corsa in generale, di poggiare male il piede a terra, con relativi traumi soprattutto se non si dispone di scarpe adeguate.

Con l’ellittica non solo si allenano le gambe ma si lavora anche sulle braccia, spalle, petto e a seconda che la tua ellittica, oltre che ai manubri mobili, abbia anche quelli fissi, puoi avere diverse opzioni di allenamento.

Con l’ellittica puoi rassodare efficacemente quadricipiti, glutei e polpacci, è un grande aiuto per la vascolarizzazione e aumenta la tua resistenza allo sforzo. Insomma, è tutta salute.

Ma utilizzare l’ellittica non è solo salutare, è anche divertente se fai il confronto con la terribile monotonia del tapis roulant. Ci sono anche una serie di considerazioni pratiche che stanno convincendo sempre più persone a comprare una ellittica. Il motivo principale è lo spazio: la ellittica occupa la stessa area che occuperebbe una bicicletta, inoltre è meno rumorosa (anzi, non lo è affatto) del famigerato tapis roulant, basi pensare a quando si possiamo i piedi, il rumore è inevitabile e se sotto di te ci sono i vicini, a lungo andare potrebbe presentarsi un piccolo problema condominiale. Per una comparazione completa tra i due attrezzi è possibile vedere questa guida su Ellittica.net.

Ora dobbiamo farti un paio di raccomandazioni se ti sei deciso a comprare una ellittica. Prima dell’acquisto verifica innanzitutto se il modello da te scelto ha una pedalata fluida e che sopporti il tuo peso. In generale le ellittiche destinare all’uso domestico reggono dai 100 ai 130 Kg.

Un’altra cosa importante di cui tenere conto, è la seguente. La maggior parte dei modelli è dotata di una consolle grazie alla quale si possono tenere sotto controllo parametri quali le calorie bruciate, il tempo trascorso, la distanza percorsa e, nei modelli più avanzati, la frequenza cardiaca. Più sono le informazioni che la consolle riporta e meglio è. Sempre per quanto riguarda la consolle, verifica che sia installata in una posizione comoda per leggere sul display.

Come Scegliere Pigiama da Donna

La donna, più dell’uomo, ama indossare il pigiama prima di andare a letto. Non solo per consuetudine ma anche e soprattutto perché ci mantiene calde. Noi donne siamo molto freddolose. Tuttavia, nonostante si tratti di un indumento notturno, è buona norma scegliere sempre quello più adatto a noi e soprattutto comodo.

Invenzione
Solitamente la parola pigiama richiama alla mente il tipico indumento che viene indossato per la notte oppure per stare in casa. Ma il termine acquista un diverso significato in base alla zona di provenienza. In Oriente, il pigiama è semplicemente un pantalone, in versione maschile e femminile, molto ampio e molto leggero. In Occidente, invece, esso indica sia un pantalone che una maglia o una camicia, femminile e maschile, di vari modelli, tessuti e colori.
L’origine del pigiama da donna è molto antica, la sua evoluzione è tale che dalla classica e semplice camicia da notte bianca della nonna si è passati ad un tipo di capo molto più personale, ricco di particolari e soprattutto di ogni tessuto e colore. Oggi la donna può scegliere il pigiama più adatto alla sua personalità, comodo e avvolgente per le donne più pratiche, e sexy per quelle più femminili e che vogliono sentirsi affascinanti. Vediamo a questo punto quali sono le caratteristiche che deve possedere un pigiama da donna e quale sono i criteri da seguire per scegliere quello più adatto a noi.

Un abito per andare a letto
Indubbiamente la scelta del pigiama deve rispettare la personalità e lo stile della persona che lo indossa. Teniamo presente che in commercio esistono vari modelli di pigiami, corti, lunghi e medi, in base al tipo di stagione. Ci sono pigiami a pezzo unico e pigiami costituiti da due pezzi. Alcuno hanno la maglietta altri la camicia con bottoni e clip. Altri modelli ancora hanno le tasche, sia sulla maglia che sul pantalone, molto utili per contenere fazzoletti o elastici per capelli. Anche i colori sono vari. Possiamo scegliere pigiami di colori più vivaci o pastello o neutri ecc. oggi, poi sono molto di moda anche pigiami maculati, zebrati o con disegni.
Tuttavia prima di ogni cosa occorre tener conto della comodità. Non dimentichiamo che il pigiama è l’abbigliamento tipico della notte e come tale deve necessariamente essere confortevole. Per questo motivo viene realizzato con tessuti morbidi, come il pile, la seta, la ciniglia, la lana, il raso, la felpa e il cotone. Ogni donna sceglierà il tessuto che più gli piace e si trova a suo agio. Tra tutti, il cotone è, però, il migliore in fatto di traspirazione. Un tessuto di cotone naturale è sicuramente l’ideale per non svegliarsi sudati e con la pelle bagnata. Una particolare attenzione lo richiede il pigiama con l’elastico. Ne dobbiamo comprare uno che non stringa troppo e che non lasci segni sulla pelle. È preferibile uno un po’ più largo e più comodo.

Un pigiama su misura
A questo punto non ci resta che capire quali sono i criteri da seguire e le caratteristiche a cui attenersi per scegliere il pigiama più adatto a noi. Il mercato ci offre una vasta scelta di pigiami, sia per donna che per uomo, e spesso scegliere quello giusto non è facile. Generalmente prima di acquistarne uno dobbiamo tener conto dei seguenti criteri
L’età della persona
Ci sono pigiami, come quelli con pupazzi disegnati, che possono essere indossati da giovani ragazze e non da donne più mature. Certo questa non è una regola, ma di norma è difficile che una donna di 50 anni indossi un pigiama con orsacchiotti, orientata invece verso pigiami più classici.
La taglia
La taglia è molto importante per un pigiama. Un pigiama deve essere soprattutto comodo, quindi una taglia troppo piccola potrebbe creare fastidi e non farci dormire bene. Stesso discorso se il pigiama è troppo grande. Quindi è consigliabile acquistarlo della taglia giusta.
Il modello e il colore
Per quanto concerne il modello e il colore del pigiama, essi rispecchiano i vostri gusti personali. Ogni donna veste un modello personale di pigiama. Se vi sentite delle donne sexy e attraenti l’ideale è un modello di seta, di tipo maculato e zebrato. Se invece siete più riservate, anche per voi potrebbe andar bene un modello di seta ma dai colori meno accesi, come quelli neutri o pastello. Per le donne pratiche, invece, è preferibile un modello di pigiama molto simile ad una tuta. Se poi è inverno, sono consigliabili dei tessuti più pesanti come quello felpato, la lana, la ciniglia e il pile. Un pigiama di questo tipo è molto comodo anche da indossare in casa.
Il contesto
Il pigiama va scelto anche in base all’uso che ne dobbiamo fare.

Una scelta da fare con molta attenzione.

Come Riconoscere il Ghiro

In questa guida potrete conoscere approfonditamente un simpaticissimo protagonista del bosco. Stiamo parlando del ghiro, un gran dormiglione, ma che a dispetto di quanto possa sembrare è anche un gran goloso. Nelle prossime linee guida troverete interessanti informazioni in merito.

Il ghiro, scientificamente riconosciuto con il termine glis glis è un piccolo roditore che appartiene all’ordine dei rodentia, ma unica specie del suo genere glis. Si tratta di un animale di piccole dimensioni in quanto la sua lunghezza arriva a circa 30 centimetri, metà della quale composta dalla coda e un peso che non arriva ai 100 grammi.

Presenta un pelo caratterizzato da una livrea color marrone castagna ma il ventre è più chiaro quasi di un bianco perla. Ha due occhi neri molto grandi rispetto alle sue rimanenti dimensioni e il muso è appuntito assomigliante a quello di un topolino. Le orecchie sono posizionate sopra i bulbi oculari e sono rotonde ricoperte da una leggera peluria marroncina.

Molto presente in tutta Europa con buona concentrazione in Italia, specialmente nelle aree boschive comprese tra i 500 metri e i 1500 metri di altitudine. Si nutre principalmente di vegetali che recupera nel sottobosco quali ghiande, bacche, castagne, nocciole. Durante l’autunno mangia con più frequenza per prepararsi al letargo invernale. Scava la sua tana nei tronchi di albero che poi riempie di muschio e foglie per la stagione invernale.

Come Riconoscere il Chiurlo Maggiore

Questa guida racchiude interessanti informazioni in merito ad un volatile molto curioso e particolare che non ama molto farsi incontrare. Stiamo parlando del Chiurlo e nei prossimi step imparerete a conoscere importanti nozioni in modo che possiate capire chi è il protagonista.

Al mondo esistono diversi tipi di questo volatile,ma noi però daremo maggiore importanza a quello più noto che è comunemente denominato Chiurlo maggiore, mentre nel linguaggio ornitologico è identificato come Numenius arquata. Questo uccello appartiene alla famiglia dei Scolopacidi e all’ordine dei Caradiformi.

Gli scolopacidi sono volatili acquatici che prediligono zone paludose, laghi e in alcuni casi lagune. La particolarità che più salta all’occhio di questo animale è il lungo becco che si ritorce, cioè non è un becco lineare ma tendente ad incurvarsi. Questa forma gli permette di esplorare il terreno sotto la superficie dell’acqua alla ricerca di invertebrati di cui si nutre.

La livrea è di un marrone chiaro con piume nere sparpagliate su tutto il corpo. La coda è abbastanza corta e le zampe, palmate, gli permettono di nuotare nell’acqua a grandi velocità anche durante l’inseguimento delle sue prede. Non si tratta di un animale di grandi dimensioni dato che può raggiungere i 45 cm di lunghezza e i 500 grammi di peso. Risulta essere diffuso in Europa e in Africa ma si sa per certo che frequenta anche zone dell’Asia e delle Americhe.

Come Riconoscere i Nematodi

In questa guida vedremo come riconoscere i Nematodi. Questi sono un’importantissima classe di vermi, diffusa praticamente in tutto il mondo con oltre diecimila specie. Vedremo tutte le caratteristiche che presentano per riuscire a riconoscere questi animaletti.

I Nematodi, che costituiscono la classe più vasta di quel gruppo estremamente eterogeneo di animali comunemente indicati con il nome di vermi, sono nonostante l’aspetto insignificante, animali discretamente evoluti, e diffusi con varie specie in ogni genere di ambiente. Il corpo ha forma sottile e allungata.

Esternamente, il corpo è rivestito da una cuticola clastica prodtta dal tegumento epiteliale, che viene definito ipodermide, proprio perchè è ricoperto, dalla cuticola da esso stesso secreta. In molti casi la cuticola appare suddivisa in segmenti anulari; ciò però non deriva, da un’organizzazione in segmenti dell’anatomia interna.

I muscoli sono infatti disposti longitudinalmente, e così pure il sistema nervoso. Abbastanza complessa e sostanzialmente modificata a seconda dei gruppi è la struttura dell’apparato boccale, munito di organi atti alla prensione, mentre è più semplice la struttura del tubo digerente, che percorre il corpo in tutta la sua lunghezza.